News l’Oriou, la birra artigianale valdostana che unisce vino e birra

Quando il vino incontra la birra… in Valle d’Aosta In Valle d’Aosta, tra il birrificio di Saint-Pierre e i vigneti…

Quando il vino incontra la birra… in Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta, tra il birrificio di Saint-Pierre e i vigneti di Quart, nasce l’idea di creare una birra che parli la stessa lingua dei vini di montagna.

Dal confronto tra Agribirrificio Leoni e la cantina Grosjean Vins prende vita l’Oriou, una birra artigianale rosata che mette insieme il sapere della cantina e la creatività del birraio.

L’obiettivo è raccontare il territorio in modo nuovo: non solo attraverso il vino, ma anche con una birra che porta nel bicchiere identità alpina e uve autoctone valdostane.

Cos’è l’Oriou: Italian Grape Ale made in Valle d’A

L’Oriou è una Italian Grape Ale (IGA), in uno stile nuovo che prevede l’uso di mosto d’uva all’interno della ricetta della birra.

Nel nostro caso:

  • il mosto d’uva rossa arriva direttamente dalle vigne Grosjean Vins a Quart;
  • il malto d’orzo è selezionato e lavorato dall’Agribirrificio Leoni a Saint-Pierre;
  • la luppolatura è misurata, per non coprire il carattere dell’uva;
  • la fermentazione è affidata a un lievito in stile saison, con rifermentazione in bottiglia.

Il risultato è una birra dal profilo elegante, che unisce la bevibilità di una ale alla profondità aromatica del mosto d’uva.

Dal birrificio di Saint-Pierre alle vigne di Quart: una collaborazione di montagna

L’Oriou è il frutto di una collaborazione valdostana:

  • l’Agribirrificio Leoni di Saint-Pierre cura la produzione brassicola e la lavorazione del malto;
  • la cantina Grosjean Vins a Quart conferisce il mosto d’uva e porta nel progetto l’esperienza maturata tra i filari di montagna;

Per questo l’Oriou può essere raccontata come birra artigianale valdostana: una Grape Ale che porta in etichetta due realtà e un unico territorio.

Nel bicchiere: colore, profumi e gusto di l’Oriou

Colore

Nel calice l’Oriou si presenta di un rosa tenue e luminoso, con una possibile leggera velatura dovuta al fatto che la birra è artigianale e non filtrata, con un naturale deposito sul fondo della bottiglia.

Profumi

Al naso emergono:

  • delicati profumi di uva fresca;
  • note che ricordano la cantina e la fermentazione;
  • un sottofondo leggermente speziato dato dal lievito.

Il bouquet è elegante, pulito e profondamente territoriale.

Gusto

In bocca l’Oriou è:

  • secca e scorrevole, con dolcezza residua appena accennata;
  • caratterizzata da una bella freschezza, che invita al sorso successivo;
  • equilibrata da un amaro delicato, pensato per pulire il palato senza sovrastare gli aromi.

Con i suoi 6,2% vol., 12,6° Plato e 22 IBU, è una birra importante ma estremamente bevibile: perfetta dall’aperitivo alla serata tra amici.

Abbinamenti: cosa mangiare con l’Oriou

L’anima “ibrida” di l’Oriou, sospesa tra vino e birra, la rende particolarmente versatile a tavola. Qualche idea, anche in chiave cucina valdostana:

  • taglieri di salumi e formaggi di montagna, mocetta, lardo, tome di media stagionatura;
  • carni bianche e piatti leggermente speziati;
  • pizza e focacce con condimenti saporiti;
  • secondi piatti con riduzioni ai frutti rossi o salse delicate.

È la scelta giusta quando vuoi sorprendere gli ospiti con qualcosa di nuovo ma immediatamente leggibile al palato.

Come servire l’Oriou: temperatura e bicchiere ideali

Per valorizzare al meglio questa birra artigianale valdostana:

  • servi l’Oriou a una temperatura tra 6 e 8 °C;
  • utilizza un calice a tulipano o un bicchiere da degustazione che si stringa verso l’alto, così da concentrare i profumi;
  • se preferisci una bevuta più limpida, versa delicatamente lasciando il fondo in bottiglia;
  • se ami una sensazione più rustica e piena, puoi agitare leggermente e versare anche il deposito naturale.

Una collaborazione tutta valdostana: Agribirrificio Leoni × Grosjean Vins

L’Oriou è il simbolo di un modo di lavorare insieme sul territorio:

  • l’Agribirrificio Leoni di Saint-Pierre interpreta il mondo della birra artigianale in chiave alpina;
  • la cantina Grosjean Vins a Quart trasferisce nella Grape Ale la propria esperienza nella viticoltura di montagna;
  • insieme danno vita a una birra artigianale di montagna che affianca i vini della cantina in modo naturale.

Per chi già conosce Grosjean Vins attraverso i vini, l’Oriou è una nuova porta d’ingresso nel mondo dell’azienda. Per chi arriva dalla birra artigianale, è l’occasione per scoprire i profumi delle uve valdostane in una veste inedita.

Dove acquistare l’Oriou: online e in Valle d’Aosta

L’Oriou è disponibile nel formato da 33 cl e può essere acquistata:

  • sullo shop online Grosjean Vins, con spedizione in tutta la Zona Euro;
  • direttamente in cantina a Quart, insieme agli altri vini della famiglia Grosjean.

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Scopri scheda tecnica, disponibilità aggiornata e acquista l’Oriou qui:


FAQ – Domande frequenti su l’Oriou, birra artigianale valdostana

Dove viene prodotta l’Oriou?
In Valle d’Aosta, dalla collaborazione tra Agribirrificio Leoni di Saint-Pierre e la cantina Grosjean Vins di Quart: il birrificio cura la produzione brassicola, la cantina conferisce il mosto d’uva.

Che stile di birra è l’Oriou?
L’Oriou è una Italian Grape Ale (IGA), una birra artigianale prodotta con malto d’orzo e una quota di mosto d’uva rossa, fermentata con lievito in stile saison e rifermentata in bottiglia.

Qual è il grado alcolico di l’Oriou?
L’Oriou ha una gradazione alcolica di 6,2% vol., un estratto di 12,6° Plato e 22 IBU, per un sorso secco, pulito e molto equilibrato.

L’Oriou è più simile a una birra o a un vino?
Resta a tutti gli effetti una birra artigianale, ma nei profumi richiama il mondo del vino: uva fresca, note di cantina e sfumature speziate date dal lievito.

Posso acquistare l’Oriou online anche se non vivo in Valle d’Aosta?
Sì, puoi ordinarla sullo shop Grosjean Vins e riceverla comodamente a casa nella maggior parte dei Paesi della Zona Euro.

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