info La tradizione dei vini valdostani – Il Tritagonista

Qualche giorno fa Elvira Gregorace ci ha fatto piacevolmente visita in cantina. Vincent e il nonno Dauphin l’hanno accolta, eccone…

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Qualche giorno fa Elvira Gregorace ci ha fatto piacevolmente visita in cantina. Vincent e il nonno Dauphin l’hanno accolta, eccone il racconto.

Tradizione dei vini - Grosjean Vini biologici in Valle d'Aosta

 

 

Qualche giorno fa Elvira Gregorace ci ha fatto piacevolmente visita in cantina. Vincent e il nonno Dauphin l’hanno accolta, eccone il racconto.

Tra i personaggi del vino della Valle d’Aosta che hanno supportato la regione, esponendosi sempre in prima linea emerge Vincent Grosjean. All’età di 14 anni intuisce che il suo destino è la vigna, si iscrive alla scuola enologica , poi decide di sperimentare la Svizzera e studia tanto… Capisce l’importanza della sua provenienza in quanto generato da una regione baciata dalla dea bendata. Talvolta, però, le generazioni precedenti ne hanno insabbiato la storia che, oggi, Vincent cerca di riportare in auge.
Nel 1969 partecipa all’ “II Exposition des Vins du Val d’Aoste”. Si accorge che la sua terra è stata depauperata dalla presenza delle industrie che spingono gli agricoltori all’abbandono delle campagne talvolta violentate dalle coltivazioni di uve sbagliate e quindi lui, assieme ad altri, deve ricomporre un patrimonio vitivinicolo da diffondere al mondo attraverso aromi e i profumi di un tempo…

Attualmente la Valle d’Aosta produce circa due milioni e mezzo di bottiglie il cui 60% resta nel territorio stesso, un 30% va all’estero e appena un 10% è distribuito sul lungo Stivale. Vincent è orgoglioso della sua terra, delle carte dei vini esaustive presenti nella ristorazione, ma desidererebbe che la burocrazia italiana aiutasse maggiormente piuttosto che seppellire i vignaioli con scartoffie e decreti che non assistono le zone impervie sulle quali far crescere le viti. Vincent proviene da una famiglia numerosa, aiuta, assieme ai fratelli, il padre. Si è dedicato alla politica ed è vicino a chi lavora la terra perché ne conosce i sacrifici…

I suoi calici sono intensi, particolari, mai banali proprio come la regione che così piccola emerge per molti motivi… Tra le uve bianche primeggiano Petite Arvine , tra le rosse Fumin e Cornalin. Piccola chicca… Tra un po’ di tempo sarà possibile degustare un passito nato da uve scure che farà ritornare al 1700 proprio perché tipico della zona…

L’Italia è ricca, lasciamo che si esprima con libertà da poter offrire solo il meglio!

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