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info Cru Rovettaz: nuovi vigneti, prende forma il futuro del Torrette
Un progetto che nasce dalla terra e guarda lontano Ci sono lavori che non si vedono subito nel calice, ma…
Un progetto che nasce dalla terra e guarda lontano
Ci sono lavori che non si vedono subito nel calice, ma che ne determinano il futuro con largo anticipo. È il caso delle bonifiche agrarie e dei nuovi impianti che stanno interessando il Cru Rovettaz, uno dei vigneti più importanti della cantina Grosjean.
Da anni la nostra famiglia porta avanti un progetto di crescita e consolidamento della superficie vitata aziendale, con un obiettivo chiaro: ampliare progressivamente i vigneti acquisendo terreni nelle immediate vicinanze della cantina. È una scelta che nasce da una visione precisa del lavoro in vigna, fatta di continuità, vicinanza e coerenza agronomica.
Tra i comuni di Quart e Saint-Christophe, a pochi minuti dalla città di Aosta, i vigneti Grosjean si trovano in un contesto unico: un vero polmone verde della Valle d’Aosta. Qui l’esposizione a sud è una risorsa decisiva: in un territorio alpino come il nostro, luce e orientamento accompagnano la vite verso maturazioni più regolari ed equilibrate.
Anche per questo, nel tempo, abbiamo scelto di accorpare il più possibile i terreni, cercando di creare vigneti contigui tra loro. Avere superfici vicine significa facilitare la gestione agronomica, lavorare con maggiore precisione e organizzare in modo più efficiente anche la vendemmia.
Un nuovo tassello per completare il Cru Rovettaz
Anche nel 2026 questo percorso prosegue con un passaggio importante: saranno infatti impiantati circa 5.000 metri quadrati di nuovo vigneto, destinati a completare il Cru Rovettaz, una vigna chiave per la storia e per il futuro della cantina.
Non si tratta soltanto di ampliare una superficie. Significa rafforzare un cru centrale nel patrimonio vitato Grosjean, consolidando un’area che esprime in modo chiaro la nostra idea di viticoltura di montagna: precisa, coerente, paziente.
Rovettaz non è soltanto il nome di una parcella. È uno dei vigneti più importanti della cantina, un luogo che racconta il lavoro quotidiano in vigna, il valore della continuità e la volontà di costruire vigneti che abbiano senso agronomico prima ancora che produttivo.
Un terreno affascinante, ma impegnativo
La zona interessata dai lavori è particolarmente affascinante dal punto di vista paesaggistico, ma richiede grande attenzione sul piano agronomico. Il terreno è infatti molto scosceso, con forti pendenze, e chiede cura già nelle prime fasi di preparazione.
Le bonifiche agrarie diventano quindi un passaggio fondamentale. Significano recuperare e sistemare superfici complesse, preparandole a una nuova fase produttiva senza perdere l’equilibrio del luogo. In un contesto come questo, ogni scelta conta: dalla conformazione del versante alla futura organizzazione dei filari.
In questa nuova porzione del Cru Rovettaz il terreno presenta una composizione molto precisa: circa 80% sabbia e 20% scheletro. Si tratta di un suolo leggero, drenante e ricco di mineralità, caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante per l’impianto di nuove vigne in un contesto alpino. La struttura del suolo incide profondamente sul comportamento della vite: sulla gestione dell’acqua, sullo sviluppo radicale, sull’equilibrio vegetativo e, nel tempo, sulla qualità delle uve. In questo caso ci troviamo di fronte a una matrice capace di accompagnare bene alcune varietà autoctone valdostane, valorizzandone identità, tensione e capacità espressiva.









Petit Rouge, Fumin e Cornalin: le varietà del nuovo vigneto
Nel nuovo impianto saranno messe a dimora principalmente viti di Petit Rouge, affiancate da una parte di Fumin e Cornalin. È una scelta che guarda con decisione al territorio e che nasce dalla volontà di costruire fin dall’impianto un equilibrio preciso tra varietà profondamente legate alla viticoltura valdostana.
Il Petit Rouge rappresenta il cuore del progetto. Fumin e Cornalin, accanto a lui, contribuiranno con sfumature differenti, portando struttura, profondità e complessità. L’obiettivo è lavorare nel tempo verso l’equilibrio tra queste varietà, così da arrivare all’uvaggio finale che comporrà il nostro Torrette.
Dietro ogni nuova barbatella, quindi, c’è molto più di una semplice messa a dimora. C’è una scelta agricola, c’è una direzione enologica, c’è una visione che si misura sul lungo periodo.
Le prossime fasi dei lavori
Le giovani viti saranno piantate quando il suolo avrà raggiunto le condizioni migliori. È un momento delicato, da cui dipende il buon avvio del nuovo vigneto e la capacità delle piante di attecchire in modo equilibrato.
La messa a dimora delle barbatelle
Le giovani viti saranno piantate quando il suolo avrà raggiunto le condizioni migliori. È un momento delicato, da cui dipende il buon avvio del nuovo vigneto.
Le armature del vigneto
Durante tutto il mese di aprile il lavoro proseguirà con la realizzazione delle armature del vigneto: pali, fili e tiranti che costituiranno la struttura portante dei futuri filari. È una fase essenziale, perché definisce l’ossatura del vigneto e ne accompagna la crescita negli anni successivi.
L’impianto di irrigazione
Successivamente sarà installato l’impianto di irrigazione. In Valle d’Aosta l’acqua è una risorsa preziosa e il nostro è un territorio piuttosto siccitoso. Soprattutto nei primi quattro o cinque anni di vita del vigneto, l’irrigazione di soccorso è fondamentale per permettere alle giovani viti di attecchire, svilupparsi correttamente e affrontare i mesi più caldi dell’estate.
Crescere senza perdere il legame con il territorio
Quello che oggi prende forma nel Cru Rovettaz è molto più di un semplice intervento agricolo. È un nuovo passo dentro un progetto di lungo periodo, costruito con la volontà di far crescere il patrimonio vitato aziendale restando fedeli al territorio, ai suoi tempi e ai suoi vitigni.
Ampliare un vigneto, per noi, non significa soltanto aggiungere superficie. Significa farlo nel posto giusto, con le varietà giuste e con una logica agronomica coerente, mantenendo uno sguardo che va oltre la stagione in corso e investendo in un paesaggio che continua a vivere, evolvere e raccontare la montagna.
Ancora qualche settimana di attesa, quindi, e poi inizierà una nuova fase: la messa a dimora delle nuove barbatelle. Un altro piccolo ma importante passo nella crescita dei vigneti Grosjean e nel futuro del Torrette.
FAQ
Che cos’è il Cru Rovettaz?
Il Cru Rovettaz è uno dei vigneti più importanti della cantina Grosjean, situato tra i comuni di Quart e Saint-Christophe, a pochi minuti da Aosta.
Quanto è grande il nuovo impianto?
L’intervento previsto per il 2026 riguarda circa 5.000 metri quadrati di nuovo vigneto.
Quali vitigni saranno piantati nel nuovo vigneto?
Nel nuovo impianto saranno messe a dimora principalmente viti di Petit Rouge, affiancate da Fumin e Cornalin.
Com’è il terreno del nuovo impianto?
Il terreno è composto per circa l’80% da sabbia e per il 20% da scheletro: un suolo leggero, drenante e ricco di mineralità.
Perché l’irrigazione è importante nei primi anni?
Nei primi quattro o cinque anni di vita del vigneto, l’irrigazione di soccorso aiuta le giovani viti ad attecchire, svilupparsi correttamente e superare i periodi più caldi dell’estate.


